Editoriale # 177 progressisti lombardi
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- 5 ott 2023
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 5 ott 2023

- La luna di miele del Governo Meloni con i mercati finanziari e l'Europa è finita.
Anche la quarta Repubblica Italiana è fondata sul debito ed ogni forza politica si guarda bene dal ridurlo: sarebbe un suicidio. Ma siamo in un sistema economico aperto ed allora:
La spread sale a 200 punti e per collocare i titoli di Stato a 10 anni occorre pagare interessi del 5%.
I giornali ben informati la raccontano così: i mercati hanno letto che la Nota per il bilancio 2024 del governo prevede una crescita del l’1,2%, superiore alle previsioni dello 0,8% dell’OCSE del FMI, e che programma di incassare dalle privatizzazioni 6/7 miliardi di euro per ognuno dei prossimi tre anni. E hanno deciso di reagire.
Infatti, si tratta di due azzardi che hanno convinto i mercati che le previsioni di questo governo sono inaffidabili e che quindi sia meglio prestarci i soldi ad un prezzo più alto.
Il governo sta rischiando molto in termini finanziari e politici, anche perché dovrà collocare una massa enorme di buoni del tesoro, circa 150 miliardi, che non verranno più acquistati dalla BCE.
Ma se il tema politico potrebbe francamente interessarci poco o persino rallegrarci; invece deve preoccupare il fatto che i maggiori interessi sul debito dovranno pagarli gli italiani e prima di tutto coloro che non evadono le tasse
È ancora presto per dirlo, ma sembra profilarsi uno scenario simile a quello disastroso che portò nel 2011 alla caduta del governo Berlusconi.
Scassare i conti dello Stato pare sia un destino della destra italiana, cercato con una coerenza e determinazione.
- La ciambella di salvataggio Patto di stabilità. I tedeschi sono in agguato, pronti a rimettere le lancette dell’austerity indietro di dieci anni. “Premesso che l’Italia ha a disposizione tante risorse, a cominciare dal Pnrr, la sua attuazione deve procedere spedita, e non dimenticare che i soldi ricevuti in prestito occorrerà restituirli. Negli anni '50 i democristiani con il piano Marshall ottennero tanti soldi che investirono fruttuosamente e che restituirono. “Siamo alle solite, il fatto che in Europa gran parte delle decisioni debbano essere prese all’unanimità crea non pochi problemi, perché tiene certe scelte strategiche e di peso, ostaggio di pochi. Per l’Europa non si delineano quindi tempi facili. Infatti la crisi economica della Germania non sarà breve mentre le scadenze troppo ravvicinate dei Pnrr porteranno a molti insuccessi a cominciare da quelli dell’Italia, che ha avuto le maggiori risorse. Andrebbe allungato al 2030 cioè al termine della prossima legislatura europea le cui elezioni del 2024 causeranno molti rinvii nelle politiche unitarie”.
Cina, economia in crisi. Colpa (anche) dell’immobiliare e della fine della globalizzazione La Banca Mondiale ha dichiarato che per il 2023 si attende una crescita dell’5% nelle economie in via di sviluppo dell’Asia orientale e del Pacifico, una cifra leggermente inferiore al 5,1% previsto in aprile. Per il 2024, la Banca ora prevede una crescita del 4,5% per la regione, in ribasso rispetto alla previsione del 4,8% fatta in aprile.
- Disoccupazione in calo ad agosto, ai minimi da 14 anni. ISTAT, disoccupazione al 7,3% grazie a dipendenti a termine e permanenti Se prima a luglio il tasso era al 7,5%, ad agosto si registra un 7,3%. È da gennaio 2009 che non si registra un dato del genere per quanto riguarda la disoccupazione. A sua volta, il tasso di occupazione sale di 0,1% rispetto a luglio, andando a 61,5%, con ben 59.000 posti di lavoro in più.
-Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza cesserà di esistere e arriverà il nuovo Assegno di Inclusione.
Il reddito di cittadinanza, misura bandiera del Movimento 5 Stelle abrogato con il decreto Lavoro del governo Meloni e sostituito dall'assegno di inclusione, è costato 28,7 miliardi di euro in quattro anni. Questa stima è aggiornata ad aprile di quest'anno: mancano in altre parole i mesi di maggio e giugno. E se si considera che la spesa media mensile è stata di 587 milioni, è verosimile che questa somma si avvicini molto ai 30 miliardi di euro.
-Il Superbonus efficientamento energetico degli edifici, inizialmente previsto per costare allo Stato 35 miliardi di euro, ha avuto una stima aggiornata di 67,12 miliardi. Allo stesso modo, il Bonus Facciate, inizialmente previsto per costare 5,9 miliardi, ha avuto una spesa effettiva di 19 miliardi.
Il gap complessivo tra le stime iniziali e le spese aggiornate per il periodo 2020-2035 è di 45,2 miliardi di euro, di cui 32 miliardi sono attribuibili al Superbonus. Queste cifre sono già state incorporate nelle previsioni di finanza pubblica nel Documento di economia e finanza.
SOMMARIO
22 settembre 2023 è morto l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
26 settembre 2023 si è svolto il funerale laico al Quirinale alla presenza di tutto l'establishment politico e statalista Italiano




























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